L'impiego delle tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni in questo campo può rivelarsi strategico per la realizzazione di applicazioni mirate alla fruizione integrata (reale e virtuale, in presenza e a distanza) degli elementi caratteristici del territorio. Parliamo di presentazioni multimediali e interattive in appositi ipertesti diffusi nel Web e su Cd-Rom, allestimenti integrati di miniere e locali significativi (con visite reali e virtuali) da realizzare in collaborazione con gli Enti Locali. L'idea è quella di sviluppare una serie di applicazioni avanzate concepite per agevolare la visita di luoghi difficilmente accessibili, per favorire la connessione tra punti distanti del territorio sardo, per garantire la visione di elementi della storia mineraria parzialmente o totalmente scomparsi (come ad esempio miniere crollate e gallerie sommerse), per realizzare approfondimenti e collegamenti con altre realtà analoghe sparse per il pianeta.
La miniera e i suoi attrezzi, l’industria e le sue parti, il minerale e i suoi prodotti, divengono in questo modo più facilmente leggibili, sia nella loro rilevanza scientifica e sociale, che nella loro appartenenza al territorio e alle loro rispettive fasi storiche. L’attitudine all’approccio interdisciplinare e la capacità di favorire interventi didattici di tipo aperto possono trasformare questo progetto in un punto di riferimento per attività scolastiche e di aggiornamento per gli insegnanti.
L’allestimento di servizi di informazione e fruizione deve prevedere, accanto alle tradizionali forme di animazione e di guida turistica, un impiego non secondario di strumenti multimediali e interattivi, disponibili in loco e a distanza. A questo proposito si fa urgente l’impegno per la formazione e la nascita di nuove professionalità da impiegare a questo scopo nel territorio.
Piccole realtà imprenditoriali (società o cooperative di giovani) potrebbero impegnarsi - con il coinvolgimento di associazioni, enti, istituzioni, comunità locali - nella progettazione di nuove forme integrate di fruizione dei beni del territorio, nella promozione di attività di divulgazione scientifica e tecnologica, nella sperimentazione di interventi di animazione culturale e promozione del territorio e nella diffusione dei risultati attraverso la pubblicazione di relazioni sul lavoro svolto e l’organizzazione di convegni e seminari di divulgazione e di approfondimento.
Le applicazioni interattive e la restituzione virtuale, gli ipertesti multimediali on-line e off-line, possono offrire alla presentazione delle discipline (dal punto di vista scolastico), del patrimonio ambientale e minerario (dal punto di vista turistico), della storia e della vita sociale (dal punto di vista culturale) e di contenuti scientifici (dal punto di vista divulgativo), un palcoscenico più ricco, più vasto e più facilmente accessibile di ogni altra tecnologia attualmente disponibile.
Si dovranno prevedere azioni formative indirizzate alla costituzione di operatori della fruizione, meglio se realizzate in collaborazione con realtà analoghe operanti in altre zone d’Europa, assieme alle quali sarebbe possibile partecipare a bandi europei per il finanziamento al 50% delle spese di gestione.
Il lavoro di tesi intende essere anche il prototipo di un progetto di fruizione del patrimonio di archeologia industriale da far nascere insieme al Parco Geominierario.